sabato 18 febbraio 2012

IL PARANORMALE

IL PARANORMALE
Il nostro paranormale, o meglio, quello che passa per paranormale, ma per noi è sempre e soltanto Scienza generica.

Certamente, sappiamo che tutto un "ordine scombussolato e non affidabile di professionisti dell'occulto", opera normalmente nel mercato di tutti i settori della quotidianità. Ma di questi, non facciamo parte e siamo molto orgogliosi della povertà, senza certi compromessi.

Il nostro Paranormale, se non fosse una Scienza, inizia dal momento che abbiamo provato a fermare un pendolo. Si, fermarlo perché era subito pronto a fare quello che ci sarebbe servito: sparare a casaccio tutte le più grandi stronzate. Poi puntualmente scopertesi bufale. Che cos'è il Pendolo, lo abbiamo spiegato fino alla noia; chi fa muovere il Pendolo, lo abbiamo anche spiegato ma utile ricordarlo: il Pendolo è azionato dal nostro Risuvi (ritorno sulla Vita) e di questo anche abbiamo scritto tutto e di più.

Al Pendolo, seguiva il rialzo della TC  (temperatura corporea). Seguiva lo Stato di Essere Superiore: seguiva la Terapia Spontanea e l'arrossamento di Massa. Tutto questo, nonostante una continua puntuale spiegazione scientifica, non era che un buon Paranormale, certamente per gli altri, visto nell'applicazione.

Ma poi, siamo arrivati alla Diagnosi ed alla "Trasfusione Energetica", equivalente ad una Terapia straordinaria, di cui non si avevano notizie e tanto meno origini: guarigioni sistematico a partire da subito di qualsiasi Malattia che abbiamo avuta l'occasione di occuparci. Tutto questo, agendo soprattutto a distanza di circa 4 metri. Pura stregoneria? Certamente, degno di chiamarsi Paranormale. Ma poi, per essere imparato da molti, diventava una scuola di Medicina Energetica, per curarsi e curare gli altri.

Tutto il nuovo che via via si presentava, aumentava il nostro repertorio.
Tanto per le novità o scoperte più significative: al telefono ci hanno chiesto di fare una Diagnosi, e subito abbiamo iniziato a percepire dei segnali di Malattia, gli stessi che si sentivano da vicino, ma anche con il contatto. Ci hanno chiesto di agire a distanza, ma non abbiamo voluto provarci, nonostante poi, sul ricordo della voce sentivamo i segnali che via via si affievolivano come da vicino.
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